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Metabolismo individuale come misurarlo e come modificarlo

Postato in Area Dietologica

La Calorimetria Indiretta si basa sul principio che le proteine i grassi e gli zuccheri contenuti negli alimenti una volta entrati nel nostro corpo subiscono delle trasformazioni che in ultima analisi determinano consumo di O2 e produzione di CO2 in proporzioni note e specifiche.

 

Per esempio per ossidare una mole di glucosio sono necessarie 6 moli di Ossigeno e si producono 6 moli di anidride Carbonica.

 

 

Per ossidare una mole di acido grasso come l'acido palmitico sono necessarie 23 moli di ossigeno e si producono 16 moli di CO2

Pertanto  il rapporto tra ossigeno introdotto e CO2 emessa definito Quoziente Respiratorio nel caso del glucosio sarà di 1 perché appunto

6/6 = 1.

Nel caso del palmitato 0,7 perché 16/23 = 0,7

La calorimetria diretta invece misurava direttamente l'energia rilasciata dall'individuo in esame.

Era detta appunto diretta perché misurava direttamente la quantità di calore rilasciato dal soggetto che per almeno 3 ore rimaneva segregato nel calorimetro costituito da una stanza con pareti isolate termicamente dove scorreva dell'acqua a temperatura e volume specifici e misurabili.

Dal momento che 1 caloria è l'energia necessaria per alzare la temperatura di un litro di acqua da 14,5 a 15,5 gradi centigradi si può calcolare direttamente l'energia rilasciata dalla persona in esame in base alla variazione della temperatura dell'acqua delle pareti del calorimetro.

PRIMA DI ESEGUIRE L'ESAME DELLA CALORIMETRIA INDIRETTA SI DEBBONO SEGUIRE ALCUNE SEMPLICI REGOLE

  • Il paziente dev’essere a digiuno da almeno 4 ore
  • Il paziente non deve aver ingerito caffè o fumato nelle 4 ore precedenti il test
  • L’ambiente attorno al paziente durante il test deve essere in condizioni di totale rilassamento psicologico e fisico
  • Il paziente non deve aver fatto esercizio fisico intenso nelle 12 ore prima del test;

Recente la Review dell’American Dietetic Association conferma che il paziente prima del test deve stare in studio tranquillo per almeno20 min prima del test.

Durante la perdita di peso a seguito della restrizione calorica si determinano dei fenomeni adattativi che essenzialmente hanno lo scopo di permettere il rapido recupero del peso perduto con la dieta. Non dobbiamo dimenticare che per millenni ci siamo evoluti in modo tale da evitare di deperire anche se per un certo periodo si mangiava troppo poco. 

Il parametro che più di altri risulta sensibile al calo ponderale nei soggetti che potremmo definire "risparmiatori di energia" è l'esame del sangue FT3.

Altrettanto significativo nei pazienti che con troppa facilità recuperano il peso perso  durante un periodo di restrizione dietetica è il valore del metabolismo a riposo misurato mediante la Calorimetria Indiretta.

Misurare il metabolismo basale e FT3 è importante per poterli modificare e valutare di mese in mese.

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