Epilessia e dieta chetogenica

Scritto da dhc. Postato in Area Dietologica

METTI IL CERVELLO A DIETA

Come esposto dal Dott. Magiorkinis Emmanouil , esperto in Storia della Medicina, nel suo articolo Hallmarks in the history of epilepsy, la parola epilessia deriva dal greco ἐπιληψία il cui significato può essere tradotto con essere colpiti da qualcosa all’improvviso. In effetti gli attacchi epilettici arrivano improvvisi, anche se la persona che li subisce e soprattutto i familiari che le sono attorno possono percepirne i segni premonitori. l'epilessia ha il massimo di incidenza da piccoli e da vecchi: nel primo e nel sesto, settimo, decennio di vita.
Purtroppo, ad oggi, circa il 20-30 per cento delle persone trattate, anche con più farmaci, non riesce a controllare gli attacchi e quindi a condurre una vita decente. Sono più di 80 anni che è nota l’efficacia di una dieta povera di carboidrati nel controllo degli attacchi epilettici. Questo perché i corpi chetonici riducono l’eccitabilità delle cellule nervose.

I chetoni potenziano la funzionalità mitocondriale , riducono i depositi della sostanza beta-amiloide, aumentano i livelli di acido gamma aminobutirrico.
Il cervello è un organo che consuma molto ossigeno e glucosio. Il 20% di tutto l’ossigeno del nostro organismo è consumato dal cervello, che dipende anche dal rifornimento di glucosio che giunge con il sangue. Il glucosio viene in parte trasformato in lattato e in parte entra in un ciclo di trasformazioni (cosiddetto ciclo di Krebs) che darà vita ai più importanti neurotrasmettitori eccitatori: glutammato e aspartato.
È stato visto che, in corso di attacco epilettico, c’è un forte incremento dell’utilizzo di glucosio e quindi di produzione di glutammato e aspartato. Ma se digiuno, dopo 24-48 ore le riserve di glucosio si esauriscono. A questo punto, il cervello cambia dieta e utilizza come carburante i corpi chetonici, sostanze derivate dai grassi che vengono immesse dal fegato nel sangue.
Numerose prove sperimentali hanno dimostrato che l’aumento dei corpi chetonici nel sangue coincide con una riduzione dell’eccitabilità nervosa, con riduzione di aspartato e aumento di GABA (acido gamma amino butirrico), il principale controllore dell’eccitazione nervosa.
Ora, l’aumento dei corpi chetonici nel sangue si può avere sia aumentando il consumo di grassi, sia riducendo il consumo di calorie e quindi costringendo il fegato a utilizzare il grasso corporeo di riserva.
In questo caso si parlerà di dieta chetogenica ipocalorica.

 

 

È essenziale condurre uno screening preliminare clinico e biochimico  per escludere la possibilità di un errore congenito del metabolismo che possa essere aggravato dalla dieta.

 

Freeman JM, Kossof E.H., Freeman JB, The Ketogenic Diet: A Treatment for Children and Others with Epilepsy, New York, 2006. Il centro è presso Johns Hopkins Hospital, Baltimora, MD, Usa

 

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