Consumo calorico e attività fisica

Scritto da dhc. Postato in Area Dietologica

Calcola il consumo calorico nello sport

Scopri quante calorie puoi consumare nelle diverse attività fisiche in palestra e all'aperto.

Il consumo delle calorie nelle attività sportive
Potete calcolare il consumo approssimativo delle calorie bruciate nelle varie attività sportive.
E’ sufficiente inserire il vostro peso corporeo ed i minuti di attività per avere il calcolo delle calorie bruciate durante l’attività fisica di vostro interesse.


Per una persona adulta di sesso femminile che svolga attività fisica moderata il coefficiente è di 1,64 che moltiplicato per il peso e il numero di minuti di sforzo sportivo senza interruzioni ci fornirà il consumo calorico.
Esempio: Mirella di 32 anni e 61 kg di peso, ballando per 20 minuti consuma 61 x 1,64 = 100,4 calorie che si andranno a sommare al suo metabolismo basale per calcolare il quale è necessaria la CALORIMETRIA INDIRETTA.

 

In alternativa possiamo usare la tabella qui sopra riportata pertanto la nostra Mirella che ha un'età compresa nella fascia 30-59 potremo stimare  che il suo metabolismo basale sia circa 8,7 x 61 (IL PESO DI MIRELLA) + 829 = 1359,7 calorie. Quando Mirella balla al suo metabolismo basale si dovrà aggiungere il dispendio energetico del ballo.

1359,7 + 100,4 (il ballo)  = 1460,1

Secondo la formula di Arcelli* (1985), quello che si brucia (in grammi) durante una corsa è misurabile. Si deve moltiplicare il peso del proprio corpo (in kg) per la distanza percorsa (in Km) e dividere il risultato per 20. Una persona che pesa 70 kg e percorre 10 km, consumerà soltanto 35 grammi di grasso. 

Un’ora di bicicletta, a seconda dell’andatura, ne farà bruciare dai 20 ai 60 g; un’ora di cammino porterà ad un consumo dai 15 ai 30 g. Per attività che prevedono momenti di intenso lavoro, alternati a momenti di recupero, si consuma un numero inferiore di grassi (es.: culturismo, tennis, squash, calcio). 

L’unico limite di questa formula è che non tiene conto della massa magra, ma si rifà al peso corporeo totale per calcolare il consumo di grassi. E’  comunque un’ottima formula per calcolare il lavoro effettuato.

 

Il calcolo del dispendio energetico nello sport
L'elaborazione avviene utilizzando parametri matematici forniti dalla medicina sportiva in riferimento ad attività di tipo amatoriale e quindi non agonistico.

Molto più preciso risulta l'analisi del dispendio energetico della persona mediante l'HOLTER METABOLICO.

 

Bibliografia:

Jonathan Myers  EXERCISE CAPACITY AND MORTALITY AMONG MEN REFERRED FOR EXERCISE TESTING  N.Engl. J. Med. 2002, 346:793-801
Roger VL, Jacobsen SJ, Pellikka PA, Miller TD, Bailey KR, Gersh BJ.  Prognostic value of treadmill exercise testing: a population-based study in Olmsted County, Minnesota. Circulation 1998;98:2836-41. 

Goraya TY, Jacobsen SJ, Pellikka PA,  Prognostic value of treadmill exercise testing in elderly persons.  Ann Intern Med 2000;132:862- 70. 
Kristen M. Polzien, John M. Jakicic, Deborah F. Tate and Amy D. Otto* The Efficacy of a Technology-based System in a Short-term Behavioral Weight Loss Intervention Obesity. 2007;15:825– 830

 

 

CALORIMETRIA  INDIRETTA

Questa metodologia si basa sul concetto che si consuma ossigeno e si produce anidride carbonica in proporzione allʼenergia generata. Per cui in base alla quantità di ossigeno consumata si può ottenere lʼenergia spesa, ma per arrivare a questo risultato è necessaria lʼanalisi degli scambi gassosi che avvengono nella respirazione.

Dal rapporto tra CO2 eliminata e O2 inspirato si ottiene il quoziente respiratorio (RQ).

VCO2/VO2 = RQ

Il valore varia se si mangia prevalentemente carboidrati, grassi o proteine. Il QR (quoziente respiratorio) per i carboidrati è 1, per i lipidi è 0,70 e per le proteine è 0,82. In funzione del QR (quoziente respiratorio) si calcola il numero di Kcal consumate con 1 litro di ossigeno.

Però, va precisato che, se da un lato questo metodo ha reso possibile il calcolo di alcune attività sportive, dallʼaltro mantiene valori precisi solo in condizioni sub massimali.
In condizioni di esercizio massimale, il valore determinato diventa molto meno preciso, perché la CO2 eliminata funziona come tampone per lʼacido prodotto durante lo sforzo.   Il consumo di ossigeno (VO2) si definisce come il volume di ossigeno che un organismo consuma in una determinata unità di tempo. Quando il consumo di ossigeno si riferisce al massimo (VO2max) si definisce come la massima quantità di Volume di ossigeno inspirata dalla persona in esame in una determinata unità di tempo. La capacità di un individuo di produrre lavoro muscolare  durante  alcuni  minuti  o  durante  un  periodo  determinato,  dipenderà necessariamente dalla sua capacità di trasporto di O2 dallʼaria esterna ai mitocondri muscolari per poter essere bruciato nello sforzo: lʼO2 è la chiave della grande riserva di energia. Quindi più elevato è lʼVO2 max, maggiore sarà la quantità di energia prodotta.

 

Bibliografia:

Felber,J.P., H.Meyer, B.Curchod, H.U.Iselin, E.Maeder, P.Pahud and E.Jequier.
Glucose storage and oxidation indifferent degree sofhuman obesity measured by continuous indirect calorimetry.
Diabetologia. 1981. 20:39-44.

Neely, J. R. and H. E. Morgan.
Relationship between carbohydrate and lipid metabolism and energy balance of the heart muscle.
Annu.Rev.Physiol. 1974.36:413-459

L Groop, Bonadonna, Del Prato, K Ratheiser, K Zyck, E Ferrannini, A D Fronzo,
Glucose and free fatty acid metabolism in non-insulin-dependent diabetes mellitus. Evidence for multiple sites of insulin resistance.
Fourth Department of Medicine, Helsinki University Hospital, Finland. J Clin Invest. 1989 July; 84(1): 205-213.

Groop LC, Saloranta C, Shank M, Bonadonna RC, Ferrannini E, DeFronzo
The role of free fatty acid metabolism in the pathogenesis of insulin resistance in obesity and noninsulin-dependent diabetes mellitus.
J Clin Endocrinol Metab. 1991 Jan;72(1):96-107.

Scheen AJ, Paquot N, Letiexhe MR, Paolisso G, Castillo MJ, 
Glucose metabolism in obese subjects: lessons from OGTT, IVGTT and clamp studies.
Int J Obes Relat Metab Disord. 1995 Sep;19 Suppl 3:S14-20.

VLanschot JJ, Feenstra BW, Vermeij CG, Bruining HA.
Calculation versus measurement of total energy expenditure.
Crit Care Med. 1986 Nov;14(11):981-5

Kim MH, Kim JH, Kim EK.
Accuracy of predictive equations for resting energy expenditure (REE) in non-obese and obese Korean children and adolescents.
Nutr Res Pract. 2012 Feb;6(1):51-60.

Heymsfield SB, Harp JB, Reitman ML, Beetsch JW, Schoeller DA, 
Why do obese patients not lose more weight when treated with low-calorie diets? A mechanistic perspective.
Am J Clin Nutr. 2007;85:346-354

Schoeller DA. Making
Indirect calorimetry a gold standard for predicting energy requirements for institutionalized patients.
J Am Diet Assoc. 2007;107:390-392.

 

Copyright © 2012 Dietology Health Center. Tutti i diritti riservati. Designed by Kelevra Web Agency Torino

Per offrire un'esperienza di navigazione migliore, questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra cookie policy.