Dieta mediterranea e rischio di cancro colonrettale: risultati di una analisi combinata sui tre studi caso-controllo italiani

DIETA MEDITERRANEA E RISCHIO DI CANCRO COLONRETTALE: RISULTATI DI UNA ANALISI COMBINATA

SUI TRE STUDI CASO-CONTROLLO ITALIANI  

Il ruolo dei singoli alimenti nella carginogenesi colorettale è ben documentata (World Cancer Research Fund and American Institute for Cancer Research, 2012). Comunque come le componenti dietetiche siano relazionate fra loro e possono agire sinergicamente necessita di maggiori studi per collegare il cancro colorettale con patterns dietetici.

La dieta Mediterranea  (MD) è caratterizzata dal consumo frequente di verdure, legumi, frutta, noci, cereali, pesce e olio extravergine d’oliva spremuto a freddo che costituisce il principale condimento grasso; una modesta assunzione di vino generalmente durante i pasti; un moderato e per lo più basso consumo di carne (Trichopoulou et al, 2000).

In termini di nutrienti la MD è ricca in fibre, antiossidanti, volati, grassi monoinsaturi (acido oleico).

L’olio extravergine d’oliva presenta attività anticarcinogenica (La Vecchia et al, 1997; Rotelli et al, 2015).

L’alta aderenza alla MD è stata positivamente associata con un ridotto rischio di molti tipi di cancro, inclusi quelli a carico del sistema digestivi (Bosetti et al, 2013; Schwingshacki e Hoffman 2014).

Una meta-analisi di cinque coorti e due studi caso-controllo hanno riportato una riduzione statisticamente significativa, calcolata intorno al 14% di rischio cancerogeno del colon-retto.

I tre ultimi studi italiani includono un totale di 3745 casi istologicamente confermati di cancro del colon-retto e 6804  di persone controllo.

Il primo studio condotto nel milanese nel periodo tra il 1985-91 includeva 1326 casi accertati (età media 62 anni, range 20-74 anni) e 2081 persone di controllo (età media 55 anni, range 19-74 anni) La Vecchia et al 1988.

Il secondo studio condotto tra 1992- 96 condotto in un bacino di utenza più ampio comprendente le città di Milano, Genova, Pordenone, Gorizia, Forlì, Latina, e Napoli includeva 1953 casi accertati (età media 62 anni, range 19-74 anni) e 4154 controlli (età media 58, range 19-74 anni) Franceschi et al,1997.

Il terzo studio condotto tra il 2008 - 10 in Milano, Pordenone e Udine includeva 466 casi accertati (età media 66 anni, range 35-80 anni) e 569  persone controllo.

Combinando i tre studi italiani, caratterizzati da un’alta aderenza alla MD si è giunti a dimostrare una riduzione del 50%  di rischio per il cancro del colon.

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