Ingrassare per amore o per rabbia

Postato in Area Dietologica

1)      Si può ingrassare per amore ma anche per consuetudini  imparate sin da bambini.

2)      Le caramelle e le torte della nonna possono diventare un vero linguaggio non verbale: <<ti sei comportato bene, corri e premiati con i dolci che ti offro>>.

<<Ti ho preparato il tuo piatto preferito!>>. <<Sabato sera tutti a cena per una bella rimpatriata!>> <<Ho scovato un ristorantino…>>. Quante volte avete sentito dire (o voi stessi avete pronunciato) frasi di questo genere? Il cibo, come è noto, nel codice affettivo funziona come un veicolo d’amore, tanto da diventare spesso un surrogato degli affetti.

Come non leggere, del resto, nel piacere di condividere la tavola o cucinare per chi amiamo, il desiderio di partecipare emozioni e sentimenti? Ma così come è vero che in nome dell’amore si commettono i più efferati delitti, è altrettanto vero che, per onorare il cibo-amore, siamo pronti a subire imposizioni alimentari che alla lunga, oltre a deteriorare le relazioni affettive, incidono in modo pesante anche sulla linea.

D’altra parte, come si fa a desiderare senza rappresaglie il pranzo domenicale della mamma o della suocera, che condensano le loro attenzioni in otto portate più vini d’annata, esclusi i bis? O come sottrarsi, senza il rischio di essere etichettati come asociali o peggio spilorci, all’abbuffata del sabato sera con gli amici?

Ed infine: quale alternativa proporre al partner che vede nella cena al ristorante la soluzione conviviale più sbrigativa per mettere fine a malumori e noia, o come la celebrazione obbligata di un momento felice?

COCCOLE INGRASSANTI

Uno sguardo lucido a queste situazioni che si ripresentano costantemente nella nostra quotidianità non lascia dubbi: gli appuntamenti forzati col cibo sono dei veri ricatti affettivo-alimentari:  <<Se mi vuoi bene, mangi. Se rifiuti il cibo che ti offro, rifiuti anche me>>.

COME DIFENDERSI

Per esempio:  se la tendenza di mamme, suocere e zie single è servire porzioni oversize, prima di andare a quel pranzo mangiare un alimento della linea “Dhc-vitaprevent”  per poter ribadire con dolcezza (ma in maniera ferma) che preferiamo mangiare poco di tutto , così da non trascurare nessuna portata e fare onore alla tavola.


Meglio ancora se il partner ci verrà in soccorso, sottolineando con i suoi genitori che quella è l’unica tavola in cui cediamo alla gola senza ritegno!

ABBUFFATE DI ESSENZE

Con gli amici vi rendete conto che la serata casalinga non decolla senza il maxi vassoio di paste, il tagliere di formaggi o le quattro bottiglie di spumante? Provate a diffondere nell’aria, come nota antifame, una profumazione ad hoc: tra gli oli essenziali ideali per questo scopo, scegliete vaniglia, arancio, mirra. Aromi dolci all’olfatto e rilassanti per la psiche, per invitare alle confidenze della notte e allontanare la voglia di cibo.

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