Tiroide e peso

Scritto da dhc. Postato in Area Dietologica

Il profilo tiroideo completo è composto da 6 voci. 

Le più note sono tre: FT3, FT4, TSH ma per il problema “controllo del peso corporeo” non sono sufficienti. Recentemente, per motivi economici, queste tre sono state addirittura ridotte al solo TSH reflex. Questo esame, che è certo utile come prima indagine per individuare le più gravi malattie tiroidee, non è utile, da solo, per valutare lo stato metabolico del paziente.
Per la persona in sovrappeso, controllare e curare il profilo tiroideo è importante come il controllo e la cura del profilo glicemico del diabetico o del profilo lipidemico dell’infartuato.


In caso di BMI maggiore di 30 (Indice di massa corporea dato dal rapporto tra peso e altezza: Kg/m2), quando si è ingrassati molto e non si riesce a perdere stabilmente peso o si sta ingrassando, l’analisi tiroidea deve comprendere, almeno una volta all’anno:

  • FT3
  • FT4
  • TSH
  • AbTPO
  • AbTG 
  • TIREOGLOBULINA

Questi ultimi 3 esami servono per ricercare particolari auto anticorpi che svelano la presenza di una TIROIDITE. Mentre la tireoglobulina, trovandosi solo dentro la cellula tiroidea, quando la troviamo nel sangue esprime il danno cellulare tiroideo .
La TIROIDITE è una malattia, che colpisce più frequente le donne oltre il quarto decennio di vita ma che può colpire anche gli uomini e fare la sua comparsa anche in età molto giovane.

Il decorso il più delle volte è “asintomatico”  se possiamo ritenere asintomatico il fatto di aumentare di peso, sentirsi molto più stanchi del solito, avere caduta dei capelli e disturbi del ciclo mestruale che ad un certo punto della vita diventa improvvisamente più lungo, irregolare o addirittura salta.


Tra gli esami fondamentali per la valutazione del METABOLISMO un posto di primo piano riveste la:

  • ECOGRAFIA TIROIDEA 

La ragione per la quale si richiede l’ecografia è la valutazione funzionale della ghiandola. Per questo è importante che l’esame sia eseguito inserendo la misura dei diametri per ottenere il volume dei lobi.
La tiroide non è “piatta”! Ha tre dimensioni:

  1. ANTERO-POSTERIORE
  2. TRASVERSO
  3. LONGITUDINALE


L’ecografia deve comprendere anche l’esame COLOR-DOPPLER che consente di valutare la gravità di eventuali noduli che si possono evidenziare.


 

La vascolarizzazione interna a BOTTONE CENTRALE, se inserita in una formazione nodulare, necessita di approfondimento mediante ago aspirato mentre se la vascolarizzazione è solo periferica possiamo curarlo e tenerlo monitorato.


 

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE UN ESEMPIO IDEALE DI REFERTO DI ECOGRAFIA ALLA TIROIDE 

L’immagine di colore verde, ritrae degli autoanticorpi che attaccano la tiroide; Questa condizione si verifica quando si soffre di TIROIDITE.


La TIROIDITE delle varie patologie tiroidee è quella che più frequentemente determina un progressivo ma ahimè costante aumento di peso. La maggior parte dei pazienti non ha sintomi severi e il riscontro di valori talvolta anche elevatissimi li sorprende del tutto. Trattandosi di AUTO anticorpi, anche se in medicina non è mai possibile semplificare, è come se il paziente “si facesse male da solo”. Misurare nel tempo AbTPO – AbTG serve anche per sapere come procedono la terapia e in generale la situazione comportamentale e metabolica del paziente.


Monitorando ogni 6 mesi gli autoanticorpi possiamo capire come stiamo andando anche con il peso. Più sono alti, più il periodo che viviamo è stressante e negativo.
L’esame FT3, eseguito prima e dopo la dieta dei tre giorni con i cibi CHETOGENICI o dopo i 5-10 giorni di DIETOTERAPIA CON IL SONDINO può spiegare perché quella persona aumenta così facilmente di peso se non fa tutti questi sacrifici.
È in questo caso che occorre valutare attentamente se e in qual modo aiutare una persona in sovrappeso che ha deciso di dimagrire e ce la sta mettendo tutta per ottenere il risultato voluto ma è frustrata dall’altalenare del peso.
Tenendo un diario dei valori tiroidei e del peso possiamo valutare nel tempo lo stretto rapporto tra questi due elementi. In linea di massima la valutazione dei dati deve partire dalla seguente considerazione: 

  • TSH più basso indica metabollismo più alto.
  • TSH più alto indica metabolismo più basso.
  • FT3 più alto indica un metabolismo migliore mentre se è più basso, significa che dimagriremo con più difficoltà.

 

Bibliografia:

Horst C, Rokos H, Seitz HJ, "Rapid stimulation of hepatic oxygen consumption by 3,5-diiodo-L- thyronine".Biochem J. (1989); 261: pp. 945-950.

Lanni A, Moreno M, Cioffi M, Goglia F, "Effect of 3,3’-diiodothyronine and 3,5-diiodothyronine on rat liver oxidative capacity". Mol. Cell. Endocrinol. (1992); 86 (3): pp. 143-148.

O’Reilly I, Murphy MP, "Studies on the rapid stimulation of mitochondrial respiration by thyroid hormones". Acta Endocrinol. (1992); 127 (6): pp. 542-546.

Moreno M, Lanni A, Lombardi A, Goglia F, "How the thyroid controls metabolism in the rat: different roles for triiodothyronine and diiodothyronines". J. Physiol,(London). (1997); 505 (Pt2): pp. 529-538.

Roti E, Minelli R, Salvi M. Thyroid hormone metabolism in obesity; International Journal of Obesity, (June 2000), vol. 24 no. S2 pp. S113-S115.

Copyright © 2012 Dietology Health Center. Tutti i diritti riservati. Designed by Kelevra Web Agency Torino

Per offrire un'esperienza di navigazione migliore, questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra cookie policy.