Come funziona la tiroide

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Lʼormone tiroideo T3 e i suoi derivati sono fondamentali per migliorare il metabolismo, il tono dellʼumore e le nostre prestazioni. La complessa regolazione di questo ormone, fondamentale per il controllo del peso, è regolata per evitare che ci venga a mancare energia quando non stiamo bene.
In riferimento al peso purtroppo, la regolazione fisiologica ormonale è sensibile alle variazioni del peso e non a quanto si pesa. Per questa ragione è facile perdere i primi chili e poi ci si danna perché inspiegabilmente, pur seguendo la stessa dieta dimagrante, non si ottengono gli stessi risultati.
Questa condizione definita come <<Sindrome da basso T3>> si determina anche dopo una malattia o un intervento chirurgico. Se la si conosce è possibile scoprire il suo insorgere e correggerlo per evitare di aumentare di peso.

VEDIAMO ALLORA COME SI FORMA IL T3

Le cellule follicolari tiroidee, catturano lo IODIO dal sangue e, lo riversano nella COLLOIDE, una sostanza densa, omogenea, di tipo albuminoide, costituita essenzialmente da tireoglobulina, una complessa proteina formata da due sub unità, con un peso totale di 660.000 dalton.

(1 dalton = 1,66 •10-24grammi)

La Tireoglobulina è una grossa proteina costituita da 5650 aminoacidi secreta dalle cellule dell’epitelio follicolare tiroideo e può essere considerata come la materia dalla quale si formeranno gli ormoni tiroidei oltre che, una sorta di riserva ormonale, anche se sono soltanto 134 su quasi 6000 le molecole dell'aminoacido tirosina sono fondamentali per la tireoglobulina infatti lʼunione dello IODIO con lʼaminoacido tirosina è alla base del metabolismo tiroideo.

 

All’interno della Tireoglobulina (TG) si assemblano le molecole di IODIO ai residui tirosinici, questo processo chiamato organificazione dello IODIO avviene grazie all'enzima perossidasi che determina la formazione di MIT (monoiodotirosine) e DIT (diiodotirosine).
Ogni mole di Tireoglobulina contiene 25 moli di atomi di IODIO.

Solo il 50% dei 134 aminoacidi di tirosina sono utilizzati per formare MIT e DIT e non più di 8 diventeranno iodotironine.
Gli ormoni T3 e T4 si formano all’interno della TIREOGLOBULINA da due molecole di tirosina, una dona l’anello esterno, l’altra quello interno. Da tempo si sapeva che la supplementazione di IODIO può modificare il numero di residui tironici attivati aumentando così, il numero di tironine prodotte e che, superato un livello soglia, l’eccesso di iodio portava al fenomeno di Wolff-Chaikoff con formazione di I3 e blocco metabolico; ma solo da pochi anni, si è rivelato possibile aumentare l’ormonogenesi, specialmente di T3, grazie alla supplementazione di CONDROITIN-6-SOLFATO, un proteoglicano che sembra svolgere un ruolo di protezione anche sulla tiroidite.
La tappa successiva della sintesi di T3 e T4, avviene all’interno della tireoglobulina mediante l’accoppiamento delle MIT e delle DIT. La forma sferica della tireoglobulina favorisce questo processo di fusione e di accoppiamento.

 

La TPO: la tireoperossidasi è l’enzima che consente l’ossidazione dello Iodio e la sintesi della MIT cioè della monoiodotirosina sia della DIT, diiodotirosina.
La MIT e la DIT, non sono libere, ma fortemente comprese nella grande molecola di tireoglobulina e il loro accoppiamento produce la formazione degli ormoni tiroidei. In particolare, una molecola di MIT e una di DIT si accoppiano a formare la 3,5,3’-triiodotironina, o T3 e la 3,5’,3’-triiodotironina o rT3, mentre due molecole di DIT si accoppiano a formare la tetraiodotironina, detta anche tiroxina o T4.


Nella COLLOIDE è presente una grande quantità di ormoni di riserva, pronta ad essere utilizzata in base alle esigenze del particolare momento che attraversa l’organismo. Freddo, situazioni di pericolo, sforzi fisici intensi, o eccessivamente prolungati, debbono essere affrontati grazie agli ormoni di pronto intervento secreti dalle cellule tiroidee o surrenali. Tutti questi ormoni derivano dall’aminoacido TIROSINA.
In situazioni normali oltre il 90% dell’ormone secreto dalla tiroide, è T4 o TIROXINA formato dall’unione di 2 DIT (diiodotirosine) mentre piccolisssima è la quota di T3 o TRIIODOTIRONINA formata da 1DIT e 1 MIT (monoiodotirosina).
L’ormone attivo è solo la T3!
Gli ormoni tiroidei raggiungono tutte le cellule del nostro corpo ed è proprio sulla superficie delle cellule periferiche che avviene la trasformazione – attivazione della T4 in T3.


Il 99% di T3 e T4 uscite dalla tiroide sono inglobate nelle protine di trasporto specifiche.
La maggior parte della T4, (70%) è trasportata dalla TBG (Thyroxine-Binding-Globulin). Questa proteina nel Quadro Proteico fa parte delle Globuline.
Una piccola quota (10%) della T4 è legata alla TBPA (Thyroxine-Binding-Prealbumin). Questa proteina, nel Quadro Proteico fa parte delle Albumine. L’Albumina plasmatica, che rappresenta la più importante quota proteica del sangue, anche se ha una bassissima affinità per gli ormoni tiroidei, essendocene molta, trasporta comunque il 20% dellaT4 per mezzo della TBA (Thyroxine-Binding-Albumin) . Rimangono libere (Free), solo lo 0,15% della T3 che pertanto sarà indicata come FT3 e lo 0,05% della T4 indicata con la sigla FT4 che, sulle cellule periferiche sarà trasformata anch’essa in FT3, queste sono le uniche frazioni ormonali attive. La produzione della Thyroxine-Binding-Globulin è determinata geneticamente e, in condizioni non gravemente patologiche, la sua concentrazione nel sangue può far cambiare il metabolismo, molto di più della funzione tiroidea spesso chiamata in causa per le variazioni di peso.
Gli ormoni tiroidei circolanti, legati alle diverse proteine del siero non sono analizzabili mediante l’esame del FT4 e FT3. Costituiscono una enorme riserva disponibile ma, spesso inutilizzabile.

METABOLISMO DI FT3 E FT4

Le frazioni ormonali, liberate dal legame delle proteine trasportatrici e diventate FT4 per DEIODINAZIONE cioè, dopo aver perduto una molecola di IODIO diventano FT3 e possono entrare nella cellula periferica come ad esempio la cellula muscolare.


In condizioni normali, la produzione giornaliera di T4 che deriva unicamente dalla tiroide è di 100 g, mentre quella di T3 è di 25 g. Il tempo di dimezzamento biologico della T4 è di circa 6 giorni, mentre quello della T3 di solo 24 ore.
L’ormone FT3 giunto sulla superficie della cellula viene trasportato nel citoplasma e se le condizioni biologiche lo consentono penetra nel nucleo come T2 e determina la cascata di eventi che in qualche modo portano ad una accelerazione di tutto il metabolismo.

AUMENTO

  • DELLE CAPACITA’ DI ATTENZIONE E DELLA MEMORIA
  • DELLA GITTATA CARDIACA
  • DEL FLUSSO EMATICO
  • DELLA FREQUENZA CARDIACA
  • DEL CONSUMO DI OSSIGENO
  • DELLA PRODUZIONE DI CALORE

DIMINUZIONE

  • DEL PESO CORPOREO
  • DEI DEPOSITI ADIPOSI
  • DEL COLESTEROLO E DEI TRIGLICERIDI EMATICI

 

 

Bibliografia:

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