Acido lattico e lattato

Scritto da dhc. Postato in Area Dietologica

Quando si parla di acido lattico è inevitabile parlare di lattato; Molto spesso acido lattico e lattato vengono considerati come sinonimi; in realtà il lattato è una sostanza che si differenzia dall'acido lattico in quanto è priva di uno ione H+.


Nel nostro organismo, l’acido lattico è dissociato in ione lattato con carica negativa (anione lattato) e idrogenione (H+) con carica positiva. Addirittura ogni 1350 molecole di acido lattico, ben 1349 sono dissociate in ione lattato e idrogenione, mentre una sola non è dissociata. Se eseguissimo lo stesso calcolo per l’acido lattico presente nel sangue (pH ematico 7,4), troveremmo che sono presenti 3388 molecole di lattato per ogni molecola di ac. lattico.

Esistono tre forme: D-lattico (destrogiro), L-lattico (levogiro) e D-L-lattico (racemo). L’acido lattico levogiro si forma in grandi quantità nel muscolo durante uno sforzo intenso, mentre nel riposo diffonde nel sangue da cui il fegato lo rimuove riconvertendolo in glicogeno attraverso la glicogeno-genesi. Mentre la forma D si ottiene ad opera dei fermenti lattici dal racemo che si trova in natura nella melassa, nei succhi di frutta e può essere ottenuta a partire dal glucosio grazie all'azione del batterio Lactobacillus leichmannii.

L’incremento della concentrazione di idrogenioni H+ determina la diminuzione del pH cellulare e contribuisce, insieme a numerosi altri fattori, a determinare il fenomeno della fatica. L’acidità cellulare inibisce l’enzima fosfofruttochinasi, che determina la velocità dell’intera glicolisi e la produzione di lattato con riduzione della potenza muscolare. La CARNOSINA e il BICARBONATO riducono l’acidità cellulare La capacità di tamponamento intracellulare può migliorare in seguito all’allenamento con lavoro lattacido o grazie a certe strategie dietetiche.

TRASPORTATORI MONOCARBOSSILATI MCT

Si tratta di proteine che catalizzano la diffusione del lattato attraverso le membrane cellulari, ne sono state identificate almeno 9 indicate come MCT1-2-3-4-5-6-7-8-9

La MCT4 sembra responsabile della capacità di far defluire il lattato dalle fibre muscolari di tipo II, mentre MCT1 dalle fibre di tipo I.
I muscoli come il soleo (un piccolo muscolo che fa parte del tricipide surale della gamba che ci permette di flettere ventralmente il piede) sono formati principalmente da fibre di tipo I e contengono livelli elevati di MCT1, mentre i muscoli a prevalenza di fibre bianche, come il gastrocnemio (il muscolo del polpaccio) o il tibiale anteriore, ne sono quasi completamente privi. MCT1 è anche il trasportatore presente a livello cardiaco. MCT4 sembra responsabile dell’efflusso di lattato dalle fibre di tipo II come quelle presenti nel gastrocnemio.


Il sistema bicarbonato/acido carbonico (HCO3- / H2CO3) è uno dei principali tamponi dell’acidità del sangue.

Durante un lavoro muscolare interviene un altro meccanismo che potenzia ulteriormente il funzionamento del sistema tampone bicarbonato/acido carbonico ed è l'ATTIVITÀ RESPIRATORIA.
Nel lavoro intenso la stimolazione dell’attività respiratoria, in termini sia di frequenza che di profondità degli atti respiratori, provoca una riduzione della pressione parziale di CO2 negli alveoli polmonari e una riduzione della concentrazione di CO2 disciolta e di H2CO3 nel sangue.

Immaginiamo di aver prodotto una quantità di acido lattico (come abbiamo visto l’acido lattico si dissocia subito in lattato e idrogenioni H+) sufficiente a ridurre la concentrazione del bicarbonato a 24 mM (anziché 25) con un aumento della concentrazione di acido carbonico a 2,25 mM (anziché 1,25) determinando una variazione di 1 mM. Il rapporto bicarbonato/ acido carbonico (24/2,25) passerebbe da 20 a 10,66 con una variazione consistente del pH fisiologico (da 7,4 a 7,12) ma non paragonabile a quella che ci sarebbe se non fosse intervenuto il sistema tampone del bicarbonato. L’aumento della concentrazione di H2CO3 (acido carbonico) si traduce in un aumento della quantità di CO2 disciolta nel sangue. L’acido carbonico è in equilibrio con l’anidride carbonica in una reazione catalizzata dall’enzima anidrasi carbonica.
L’anidride carbonica disciolta nel sangue è in equilibrio con l’anidride carbonica gassosa negli alveoli polmonari e può essere eliminata attraverso i polmoni con la respirazione.

ALKALIN ripristina le riserve di sali minerali alcalinizzanti, neutralizza l’eccessiva acidosi.
Contiene: Potassio citrato, Calcio citrato, Magnesio citrato.

ASSUMERLO INTORNO ALLE ORE 10 SE SI CORRE ALLE 11

 

 

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